UN CORPO PALEOLITICO IN UN MONDO ANTROPOCENICO


Il nostro corpo si è evoluto nel Pleistocene, tra 2 e 3 milioni di anni fa, e ha attraversato diverse fasi per diventare quello che è oggi. Al nostro corpo evoluto e adattato nel Pleistocene, il vivere moderno si addice quanto saltare in un buco nel ghiaccio. L’ambiente urbano dal nostro corpo viene letto come un deserto privo di risorse, non lo riconosce e continua a desiderare di stare all’aperto e muoversi come ha sempre fatto. La nostra biologia non è preparata a una vita in ambienti densamente popolati, non siamo abbastanza adattati al fatto di essere troppo pigri, troppo nutriti, troppo comodi, troppo puliti. Nonostante i progressi nella medicina e nell’igiene, troppi si ammalano di malattie un tempo rare o sconosciute, spesso disabilità croniche non infettive, prodotte dal nostro stesso stile di vita. Oggi siamo in pieno mismatch evolutivo, nel tempo la selezione naturale adatta il corpo alle condizioni dell’ambiente (matching), quando l’ambiente cambia, il corpo deve adattarsi o avrà dei problemi, ma lo fa molto molto lentamente. Abbiamo un corpo paleolitico in un mondo antropocenico.



Vybarr Cregan-Reid, Il corpo dell’Antropocene, Codice Edizioni, torino 2020


#books #Paleolithic #anthropocene #environment #body

Web Magazine di architetture, design, società, sostenibilità, materiali, arte e bellezza.
Opinioni sul progetto