QUANDO L’ARCHITETTURA SI EMOZIONA



Che succede a un edificio se si emoziona? Potrebbe sciogliersi, sdilinquirsi, sorridere, ammorbidirsi, o sollevarsi inturgidendosi verso l’alto, in ogni caso, le sue linee diverrebbero organiche, molto più simili a un corpo animale che a quelle di un corpo architettonico di tradizione occidentale. È quello che succede a Imprint, una parte di un grande complesso chiamato Paradise City sei edifici concepiti come una suite completa di intrattenimento e attrazioni alberghiere a meno di un chilometro di distanza dal più grande aeroporto della Corea del Sud. Per due di questi edifici, quelli progettati da MRDV, una discoteca e un parco a tema al coperto, il cliente ha richiesto un progetto senza finestre, ma che comunque si integrasse con gli altri edifici del complesso. E qui l’architettura si sdilinquisce.


TITOLO DELL’OPERA: THE IMPRINT

TIPOLOGIA: Discoteca, parco al coperto

PROGETTISTA: MRDV

LUOGO: Seul, South Korea

ANNO DI REALIZZAZIONE: 2018

IMMAGINI: Davide Calabro, Tomasso Maschietti, Antonio Luca Coco



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