PANETTONI E TRIENNALI



L’Italia è una nazione fondata sulla contrapposizione: Guelfi o Ghibellini, Montecchi o Capuleti, canditi o senza. Se volessimo estendere questo concetto al mondo del design, oggi tra le varie contrapposizioni troveremmo gli appartenenti al gruppo dei “boeriani” e degli “antiboeriani”. Le due fazioni si radicalizzano immediatamente dopo la successione Annicchiarico – Boeri alla Triennale. Ci saranno anche state motivazioni logistiche, gli “antiboeriani” difendevano posizioni acquisite e i “boeriani” erano felici del rimescolamento di quelle posizioni: ma non è solo quello, esistono anche differenti idee o visioni. La principale è che gli “antiboeriani” credono che oggi abbia ancora senso parlare di “Design Italiano” e che La Triennale dovrebbe avere la funzione di divulgare soprattutto quella identità. I “boeriani” invece credono che l'Italia sia stata in passato protagonista del dibattito sul design, ora non lo è più, ne è uno dei tanti attori internazionali, forse nemmeno il principale: per i “boeriani” la funzione della Triennale è da una parte essere museo della storia del design Italiano, e dall'altra portare nel suo tempio temi e principi progettuali altri. Non riesco a schierarmi, vedo in entrambe le posizioni limiti e punti di forza: di una cosa sono certo però, il panettone lo preferisco con i canditi. (Tommaso Bovo)



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