LA CASA INFINITA DI FREDERICK KIESLER


Iniziamo da oggi a proporre, ogni settimana, un architetto visionario, sicuri che uno dei compiti principali di ogni progettista sia immaginare. Iniziamo da Frederick Kiesler. Poco più alto di un metro e mezzo, secondo Peggy Guggenheim, che nel ‘42 gli affidò l’allestimento dell’inaugurazione della sua galleria di New York, era l’architetto più progressista del suo tempo. Elabora una visione che chiama Correalismo, il mondo è il luogo delle interconnessioni e interazioni tra forze energetiche che attraversano costantemente la materia organica e inorganica. L’architetto ha il compito di catturare e fare forma a queste forze costantemente in movimento. I nuovi standard per l’architettura e il design, non devono essere statici ma in perpetua evoluzione, non più a servizio dell’estetica ma della salute. Da questo pensiero nasce l’idea della Casa infinita, una forma biomorfa che ricorda un cuore dove lo spazio è organizzato in maniera che la vita dell’uomo possa letteralmente scorrere.


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