L’Enciclopedia ai tempi dell’Antropocene


È davvero chiaro ormai a tutti che non si può più ignorare l’impatto dilagante che l’uomo ha avuto sulla terra, tanto da aver dato il nome ad un’Era geologica a sé, l’Antropocene. Ma forse quello che non è ancora chiaro a tutti è la connessione intrinseca che c’è tra noi e tutti gli altri esseri viventi, l’ambiente circostante e gli equilibri sottili dell’ecosistema nel quale siamo immersi. Il libro “Connectedness, An Incomplete Encyclopedia of the Anthropocene” ha proprio lo scopo di mettere a fuoco queste connessioni, e di diagnosticare, rilevare e catalogare l’operato dell’umanità sulla Terra, puntualizzando su quanto noi esseri umani non siamo pienamente coscienti della connessione tra umanità e natura. Si tratta di una vera e propria enciclopedia, incompiuta però come dichiara il titolo stesso, essendo ovviamente una raccolta di processi ancora in atto ed essendo ancora noi tutti pienamente immersi in questa ostica era non ancora conclusasi. Una collezione unica, un’acuta selezione di circa 100 tra pensieri, intuizioni, immagini, considerazioni, intuizioni, osservazioni e note antropocentriche. Queste “connessioni” sono espresse da contributi che provengono da alcune delle voci più significative del nostro tempo, come Donna Haraway, Bill McKibben, Greta Thunberg, Bruno Latour, Alice Waters, Björk, Tomas Saraceno e tantissimi altri, con articoli scientifici, accademici, manifesti, poesie, opere visive, fotografie e molto altro. L’enciclopedia ha accompagnato in Padiglione Danese della 17esima Biennale di Architettura di Venezia 2020, che andrà in scena a partire da maggio 2021. (Silvia Marchese)


Marianne Krogh (ed.), Connectedness, An Incomplete Encyclpedia of the Anthropocene, Strandberg Publishing, 2020



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