DENTRO LA STALLA LA CAPRA CANTA



Durante il lockdown in Salento non sono stati con le mani in mano. In una masseria i lavoratori hanno avuto tempo per esprimere vocazioni artistiche che hanno preso una strada particolare: ridipingere alcuni quadri noti sulle pareti della stalla che accoglie capre e pecore. Modificandoli, però. Al posto degli umani ci sono gli animali con cui i nuovi artisti hanno un rapporto quotidiano. Così nascono opere interspeciste che omaggiano l’animale che siamo e anche Agitu Ideo Gudeta, la ragazza etiope uccisa nella fattoria che aveva creato a Frassilongo in Trentino dove si occupava principalmente di allevare capre. “La capra è molto più libertaria della pecora, ha una presenza molto più autorevole e decisa, la pecora invece ha bisogno di essere guidata” spiega Donato Fersina della Masseria "Le Stanzie" nel reportage di Cintya Concari e Roberto Marcatti realizzato insieme al regista Marco Poma e lo staff di METAMORPHOSI.


Una straordinaria esperienza di Slow Art, che trovate qui:


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