BAMBOO RING: KENGO KUMA AL FUORISALONE



Quanto è sempre affascinante il bambù? Con la sua sinuosità e il suo rapporto privilegiato con il vento… E quando è Kengo Kuma a manipolarlo, la poesia spaziale è assicurata. Con pochi elementi crea un’installazione essenziale nel Cortile dei Bagni dell’Università Statale di Milano, lungo il percorso di Creative Connection per il Fuorisalone 2021. In un luogo appartato, dall’energia mistica, soprattutto con la luce del tramonto e la sera. L’installazione è creata fondendo una struttura in bambù splittato e riconnesso, a ricreare un tunnel sonoro spiraliforme. “Bamboo Ring: Weaving a Symphony of Lightness and Form” dimostra come anelli di bambù e fibra di carbonio si possano intrecciare, per creare strutture resistenti, leggere, flessibili, ma autoportanti e sonore. Aggiungendo un nuovo layer tecnologico, è stata immaginata un’opera spaziale dal soundscape unico, innestando sulla struttura dei sensori aptici: strisce di altoparlanti e trasduttori che lavorano in sinergia per far sì che il suono giochi e si propaghi lungo le onde sinuose del bambù. La partitura spaziale sonora ha un effetto riverberante e rilassante. È ispirata alle quattro stagioni e sviluppata dalla violinista/compositrice Midori Komachi, suonando un violino costruito a Milano nel 1920 e potenziato con fibre di carbonio. Ultimo ingrediente le tecnologie di Oppo, derivate dall’app O Relax, applicazione per il benessere digitale, che hanno armonizzato il tutto, facendolo dialogare con il luogo e il visitatore. Ora basta chiudere gli occhi e ascoltare. (Sara Annoni)


#Fuorisalone #KengoKuma #BambooRing #Soundscape

Web Magazine di architetture, design, società, sostenibilità, materiali, arte e bellezza.
Opinioni sul progetto