ALCOVA: LA MAGIA DELLA SELVA URBANA



Immagina di essere la prima persona a entrare in un giardino abbandonato da anni, ricco di edifici nascosti, inselvatichiti. L’emozione è inebriante: quel senso di primordiale esplorazione, di mistero “proibito”. Ecco, questa è l’impressione che si ha varcando la soglia di Alcova, che con l’occasione del FuoriSalone 2021 ha invaso gli spazi dismessi dell’ospedale militare di Baggio. E anche se sei circondato dalla folla, quel fascino permane, perché hai modo di scovare angoli e scorci che paiono solo tuoi. Tra le stanze délabré, dai pavimenti in cementine dalle mille fogge, le facciate invase dal verde, gli scorci sulla selva urbana, si dipana una miscellanea di approcci diversi al design. La verità? Il luogo è talmente ricco che gli oggetti esposti perdono di forza. Anche se molte delle installazioni sono coinvolgenti e alcune emozionano per la luce, la materia, il tocco quasi spirituale. Oltre 50 espositori, tra designer indipendenti, brand innovativi e gallerie. E in questo luogo, l’unione fa davvero la forza: l’energia di questo percorso è pervasiva e ritemprante. Alcova è una piattaforma per il design indipendente sviluppata da Space Caviar e Studio Vedèt. Si muove come una rete itinerante di spazi espositivi su più sedi a Milano e dintorni, attiva luoghi dimenticati dall’heritage potente, rielaborandoli temporaneamente come sedi di attività performative. https://alcova.xyz/images (Sara Annoni)



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