ABITARE ILLEGALE


Il viaggio esplorativo di un antropologo di ultima generazione fra gli innumerevoli modi di abitare nel mondo. Case occupate, baraccopoli, slums, tendopoli, villaggi rom, pueblos ocupados, ecovillaggi, comuni, autocostruzione, l’abitare ai margini non è affatto marginale, anzi rivela altre possibilità e concezioni dello spazio, alternative a quelle della cultura dominante. Ora che il processo di omologazione e mercificazione dell’abitare messo a punto dalla Rivoluzione Industriale è diventato il modello comune, è nata una crescente curiosità verso le pratiche abitative alternative. Andrea Staid fa parlare direttamente le persone incontrate sul campo e il libro risulta anche da questi racconti in prima persona. “Abitare illegale è permettersi qualcosa che ti è negato, vivere al di sopra delle possibilità date in partenza, mi sono presa quello che non mi avrebbero mai dato, mi sono presa la bellezza. Mi sono presa la mia intelligenza.”


Andrea Staid, Abitare illegale. Etnografia del vivere ai margini in Occidente, Milieu7, 201


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